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martedì 11 luglio 2017

Sbuffi di luce


Là dove salivano volute di fumo, adesso sprizzano sbuffi di luce. Là dove usciva the bollente adesso scende una colata metallica. L’impugnatura di un tempo resta sospesa nell’aria, sollevata in alto dalla fantasia. La bevanda che riempie la tazza è ancora lì, per dare stabilità alla struttura. Lo smalto non verrà più lavato pazientemente, al massimo spolverato. Il calcare è stato rimosso. Il coperchio si può ancora aprire, per lasciare uscire non profumi ma fasci di luce.


 Il bollitore rosso, grazie ad un lavoro certosino, è stato montato su una vecchissima tazza Richard Ginori che recava ben visibili i segni del tempo, mentre il bollitore in alluminio non troneggia su una tazza ma su uno stelo flessibile, che permette alla lampada di essere orientabile. Il terzo bollitore, più piccino, è divenuto una perfetta lampada da comodino, con una tazza capiente in cui appoggiare forcine per capelli ed orecchini prima di appoggiare la testa sul cuscino.


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