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lunedì 7 ottobre 2013

Red Carpet

Questa serie si lampade si merita a buon titolo di chiamarsi Red Carpet: le lampade più belle tra quelle che ho messo in produzione in questi anni. Per un colpo di fortuna sono riuscita ad averle nuovamente disponibili tutte insieme.  Ad aprire al serie con gran sfarzo c'è il telefono Telcer bianco modello Hollywood, il più aristocratico dei telefoni vintage finora trasformati. 
Poi c'è la lampada tritacarne: il mio fiore all'occhiello, quella che se nasce una volta all'anno è già un successo eccezionale. Stavolta il modello del tritacarne è tedesco, stampato bello grande su un fianco c'è scritto Husqvarna, che ho appreso proprio alportandola al banchetto che è tutt'ora un rinomato motore, ed allora era il top di gamma dei tritacarne. 
Lei davvero non mi sarei mai stancata di fotografarla, tante sono le varianti che i suoi tentacoli flessibili permettono: una lampada molto scenografica che da sola da carattere ad un arredo. Poi c'è il bollitore lampada, cromato ed elegante trovato in Francia verso da una vecchia brocante. Il manico in legno aggiunge vetustà all'insieme. Il coperchio è tenuto da un gancetto in modo da poter essere aperto e chiuso a piacimento senza perderlo. Una rosa di forellini sul coperchio fa si che dipinga di luce il soffitto quando viene tenuto tappato.
E poi c'è il pezzo più incredibile, la lampada phon. L'eccezionalità sta nell'essere entrata più o meno contemporaneamente in possesso di una lampada inizio Novecento e di un phone ancora artigianalmente fatto a mano: da un pezzo probabilmente risalente agli anni '40, interamente in lamiera con manico in bachelite. Assieme rappresentano un concentrato di antichità. L'accensione è dai pulsanti originale del phon.

Che ne dite, una discreta sfilata di pezzi unici, no? L'alacre lavoro di questi mesi ha dato il suo frutto.


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