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lunedì 13 febbraio 2017

Lampade rosse per San Valentino



San Valentino non ricade certo tra le feste più amate, è quella giornata che svuota il portafoglio di una parte della popolazione e riempie di frustrazione un'altra. Ma se se ne tralasciasse l'aspetto celebrativo della coppia, ne rimarrebbe una festa dell'Amore, che male non fa. Amare ed amarsi è un'esercizio da compiere tutti i giorni e che può essere declinato in mille modi.


Uno di questo dovrebbe essere coccolare e coccolarsi, con una serata passata sul divano magari, o sotto il piumone a leggere, immersi tra i cuscini. Facendosi un piccolo regalo, e facendolo, qualunque esso sia: un momento per sè, o un momento con chi ci sta accanto, di condivisione e di ascolto magari.


Oppure semplicemente di puro piacere, indulgendo in quei piccoli peccati che danno un sapore più dolce alle nostre giornate. Le piccole lampade rosse che vi mostro in questo post si abbinano bene, come un buon vino, a queste immagini di piacere, per creare atmosfere calde e giocose in cui fantasticare, come sempre, sull'Amore.

Piccoli ferri per scaldare il buio


Scorri piccolo ferro, su queste ore di quiete, scalda la stanza mentre scorre piano il tempo. Illumina con la tua luce gentile gli angoli del mio pensiero, che qui riposa. Questi piccoli e discreti ferri da parete sono compagni ideali per la lettura. Prima scaldavano colletti di camice, ora scaldano le pagine che lentamente scorriamo, acquattati, in segreto, sul nostro comodino.


Vecchi paralumi


Appena l'ho accesa sono rimasta stupita dalla presenza con cui riempiva la stanza. La sua silouette da ragazzina si ritagliava nel buio, circondata dal fascio di luce che scendeva dal suo cappello in cotone rosa. Immobile, muta, in fondo al salotto attirava a sè tutta l'attenzione, e anche se poi finivi per distogliere lo sguardo, sapevi che lei era lì, ad illuminare le tue spalle, come se vegliasse sulle tue faccende. Come a proteggerti, silenziosamente, e a scaldarti. Mi è spiaciuto tanto separarmene!


Era un vecchio busto da sarta con piede in legno, di quelli in una taglia piccola, eppure dotati di forme da donna, usati nelle sartorie per fare le prove in scala dei vestiti. Non sapevo di questa procedura e mi piace pensare a questi cartamodelli piccini,a questi scampoli sagomati su fattezze di piccole donne che mai li indosseranno.




Luci industrial


Queste foto risalgono al mio ultimo mercatino, il Factory market che si tiene vicino Bergamo, nelle ex cartiere Pigna di Alzano Lombardo, in un a splendida struttura dismessa, tra soffitti alti, travi metalliche e vetrate industriali. La location era estremamente suggestiva e il mercato affollato, ma ormai sento forte il richiamo di casa: addio lunghe trasferte, almeno per un po' di mesi ancora.


Il prossimo appuntamento sarà infatti a Bologna, al mercato "Giardini e terrazzi" che si svolge a maggio ai Giardini Margherita, in mezzo al verde e alle rose che in quella occasione riempiono i viali del parco. Sarà bello, e vi consiglio decisamente di passare a vederlo. Per il resto del tempo invece troverete le mie creazioni in via Rialto 13/b, nel cuore del centro storico di Bologma, nella nostra amata bottega RiSalto.




Il mio Baule Rosa

 

Il baule è il luogo per antonomasia in cui si conservano i ricordi. Memorie che a dire il vero ben presto vengono sepolte, perchè il baule, si sa, è l'anticamera dell'oblio. Però se un oggetto si trova lì è perchè ancora era tropo forte il legame per consegnarlo alla cantina, o magari disfarsene definitivamente. Il baule allora nasconde e protegge, divenendo un'enorme memory box che verrà aperta, probabilmente, solo al prossimo trasloco.


Eccovi descritto in poche parole il soggetto di questo mini shooting casalingo. Sgombrato dai mille libri che normalmente lo ricoprono, accanto al mio letto, il baule ridipinto che mi accompagna da molti traslochi (e che ad ogni spostamento ha cambiato colore) ha avuto infine il suo attimo di gloria.


giovedì 28 aprile 2016

Piantane per signore


E come recitava la voce in apertura di "And the radio plays": "Cittadine e cittadini, questi sono i miei gioielli".
Queste due piantane sono un regalo inaspettato che ho ricevuto, nel senso che come tutte le lampade si tratta di ritrovamenti fortunati o di creazioni fortunatamente ben riuscite, che giungono inaspettate come un regalo. E qui di fortuna ce n'è stata tanta. 


Ma anche di bravura! La bravura è stata quella di mio padre che pazientemente ha valutato la curvatura migliore, il diametro più adatto, il colore da stendere su questa piantana ricavata da una tromba di grammofono e da mille tubi assemblati assieme. Il risultato è questo a mio parere splendido fiore musicale che irradia una luce dorata nella stanza.


Questo invece è semplicemente un pezzo di storia, un fantastico casco per capelli professionale anni '50, con una pesante piede in ghisa smaltato bianco con rotelline, perfetto. La testa è stata alleggerita dal motore e resta imponente, bianca, con la sua grossa manopola per la regolazione del calore al centro. E' stato prodotto a Bologna dalla Mimas, ricordo di un passato industriale della città, e più in generale del paese, ormai sepolto.


Lampade da comodino


Finalmente ho trovato i comodini per la mia cameretta! E finalmente posso avere anche io lampade da comodino tutte per me.I telefoni che vedete in foto non sono quelli che ho scelto per me. sono troppo "pregiati",per me conservo i pezzi più "difficili" o i più rari. Questo bellissimo telefono in bachelite nero e qusesto modello Hollywood rosso hanno già trovato altre camere in cui risiedere.


Per me ho tenuto per un certo periodo questo bellissimo scolapasta in alluminio, che la sera mi attendeva proiettando il suo fascio di fiorellini colorati su pareti e soffitto. L'avevo dipinto di rosa antico, finitura opaca. Poi mi sono separata anche da lui. ma non posso nascondere che mi manca..