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martedì 11 luglio 2017

Centralini tornati alla luce


I centralini Safnat azzurri, o meglio color carta da zucchero, sono una vecchia conoscenza che mi è passata per le mani varie volte: colorati, ingombranti, pieni di simpatici pulsanti. Sono ormai un pezzo da collezionisti, prodotti a Milano negli anni 70 e simbolo di un’era di grattacieli e colletti bianchi, esempi del design industriale italiano.



Non mi era capitato invece mai per le mani un centralino in bachelite nera, con lettere sui tasti al posto dei numeri, una pulsantiera bianca e tonda su un telefono dalla foggia antica: amore a prima vista! Qui sono fotografati nella splendida cornice della bottega RiSalto, dove li potete trovare, tra bijoux di riciclo di Ricreazione e appendini vintage e coloratissimi di Grim&Marius.

Lampade per la camera da letto



Fin da quando ho cominciato a creare e vendere lampade ho sempre avuto chiaro quanto sia cruciale il tema spazio: nelle nostre case c’è sempre meno spazio, le pareti e i soffitti diventano i luoghi dedicati alle luci, in cui ancora possono trovare posto. Basi d’appoggio e mensole sono sempre centellinate e soprattutto invase da tutt’altro, occorre spostarsi dai tavolini e raggiungere i muri. E così finalmente ho fatto! C’è voluto molto tempo perché, in assenza di un committente, le appliques da muro sono difficili da esporre e da immagazzinare, e così ho preferito a lungo le lampade da tavolo. Ma una volta iniziato con le lampade da parete non si torna indietro!


Altro punto cardine è creare coppie di lampade: sono molto richieste per la camera da letto ma coi materiali che adopero è estremamente raro produrre due lampade uguali, trovare pezzi disponibili in coppia è difficile. Ma stavolta ce l’ho fatta! Due meravigliose basi in legno e ferro e due tazze da thè più grandi della media, perfette, bordate d’oro, che si sposano fantasticamente con le venature del legno. E così una coppie di lampade da comodino è nata! Per giunta con testa regolabile.

Smalti in bottega


La Bottega RiSalto è un luogo di contaminazioni, aperto a ad artisti ed artigiani che intendono esporre temporaneamente le loro opere. E’ un posto magico in cui si intreccia l’estro creativo di 10 donne diverse tra loro ma che trovano uno speciale equilibrio, tra loro e tra le loro opere. Nel caos di colori e forme che avvolge chi entra in bottega (ebbene sì, anche se tentiamo costantemente di domare il disordine, il piccolo spazio è sempre affollato di oggetti e mobilio) emerge comunque una visione comune. 


O meglio un’armonia eclettica, in cui l’ incontro di materiali tecnici col vintage, delle linee geometriche con decori più barocchi può accadere, con piacere. Ci siamo anche lanciate con successo in progetti di home decor in cui tutte assieme abbiamo prodotto delle vere chicche. Dovete assolutamente venirci a trovare per capire voi stessi come questo spazio vive e pulsa e cambia costantemente pelle: RiSalto alla creatività!

Coppia di pattini del dopoguerra


Cerco sempre più di ridurre e selezionare i materiali con cui lavoro, perché la cantina è ormai prossima all’esplosione ed occorre mettere a frutto ogni oggetto che vi entra. Solo pezzi scelti, solo lampade di sicura bellezza. Questo è anche un limite alla creatività, di certo, ma a volte i limiti non sono un impedimento ma uno stimolo: il mio confine, attualmente, è quello dei 3mq di scaffali del mio piccolo laboratorio. E da lì escono solo lampade come queste: vecchie, vecchissime, e ricercate. 


Questi pattini completamente in metallo sono con tutta probabilità anni ’50, quando gomme dure e materiali sintetici ancora erano poco diffusi. E la fortuna vuole che avessi anche due lampade flessibili, di quelle da lavoro, che si agganciavano al piano della scrivania: ne è venuta fuori una coppia di lampade da comodino (volendo) o ancor meglio da terra, da far pattinare ai lati del letto in un loft stile industrial, magari.

Reportage dagli anni '70


Si avvicinano le vacanze ed è tempo di armarsi di….smartphone! E’ lontano il tempo in cui ci si affidava al rullino, ed ogni scatto veniva meditato, soppesato nel gioco di diaframma ed esposimetro, per valutare se ci fossero speranze di una buona resa su pellicola. Non c’erano filtri per correggere esposizione, nitidezza e contrasto, e i rullini infilati nello zaino dovevano bastare per tutto il tempo della gita. 


In bottega esponiamo alcune borse e portafogli che Messie realizza con pellicole di scarto: a una cliente si è spezzato il cuore vedendo quella pellicola intrecciata per farne una borsa! Salvo poi ricredersi vedendo che si trattava di provini sovra o sottoesposti. Di certo è che l’amore che riversavamo in ogni scatto rendeva anche quella pellicola cara e preziosa. In omaggio al tempo che fu, ecco la mia piccola serie di lampade cinematografiche e fotografiche, con un sentito grazie alla cura, all’amore e allo sguardo attento dei fotografi che furono.


Sbuffi di luce


Là dove salivano volute di fumo, adesso sprizzano sbuffi di luce. Là dove usciva the bollente adesso scende una colata metallica. L’impugnatura di un tempo resta sospesa nell’aria, sollevata in alto dalla fantasia. La bevanda che riempie la tazza è ancora lì, per dare stabilità alla struttura. Lo smalto non verrà più lavato pazientemente, al massimo spolverato. Il calcare è stato rimosso. Il coperchio si può ancora aprire, per lasciare uscire non profumi ma fasci di luce.


 Il bollitore rosso, grazie ad un lavoro certosino, è stato montato su una vecchissima tazza Richard Ginori che recava ben visibili i segni del tempo, mentre il bollitore in alluminio non troneggia su una tazza ma su uno stelo flessibile, che permette alla lampada di essere orientabile. Il terzo bollitore, più piccino, è divenuto una perfetta lampada da comodino, con una tazza capiente in cui appoggiare forcine per capelli ed orecchini prima di appoggiare la testa sul cuscino.


lunedì 13 febbraio 2017

Lampade rosse per San Valentino



San Valentino non ricade certo tra le feste più amate, è quella giornata che svuota il portafoglio di una parte della popolazione e riempie di frustrazione un'altra. Ma se se ne tralasciasse l'aspetto celebrativo della coppia, ne rimarrebbe una festa dell'Amore, che male non fa. Amare ed amarsi è un'esercizio da compiere tutti i giorni e che può essere declinato in mille modi.


Uno di questo dovrebbe essere coccolare e coccolarsi, con una serata passata sul divano magari, o sotto il piumone a leggere, immersi tra i cuscini. Facendosi un piccolo regalo, e facendolo, qualunque esso sia: un momento per sè, o un momento con chi ci sta accanto, di condivisione e di ascolto magari.


Oppure semplicemente di puro piacere, indulgendo in quei piccoli peccati che danno un sapore più dolce alle nostre giornate. Le piccole lampade rosse che vi mostro in questo post si abbinano bene, come un buon vino, a queste immagini di piacere, per creare atmosfere calde e giocose in cui fantasticare, come sempre, sull'Amore.